Dopo la pausa forzata dovuta al freddo eccezionale e alle abbondanti nevicate, abbiamo ripreso l’attività con una grande giocata in ambiente urbano. Grazie al LaserTag che è una disciplina sportiva assolutamente innocua e non inquinante, siamo riusciti ad ottenere l’autorizzazione a giocare addirittura nel bel mezzo di un paese del reatino, Posticciola, frazione di Rocca Sinibalda.
Insieme ad alcuni “Band of Brothers”, “Brigata Catone” e “Incursori” ci siamo ritrovati a spararci raggi IR in mezzo alle viuzze di Posticciola per oltre 4 ore di attacchi e difese. I pochi residenti del paese hanno preso benissimo l’evento e in più occasioni abbiamo avuto modo di scambiare saluti e commenti sul gioco. Questo è un altro aspetto positivo del LaserTag.
A fine mattinata ci siamo ritrovati nella Trattoria “da Elena” dove abbiamo potuto gustare una cucina casareccia e genuina dove solo in posti come questi è possibile trovare.
Un sentito ringraziamento alle autorità di Posticciola per aver reso possibile una giocata davvero unica.
Alla prossima.

Runco appostato in una piazzetta

Blade e una nostra "prova"

"Spezzaossa"


attraverso l'abitato

Cecchino

Per la via principale

in caccia...

In difesa...

e poi tutti a tavola!
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Ospiti della “Brigata Catone”, ci siamo ritrovati presso la fortezza di Antuni, di fronte al piccolo abitato di Castel di Tora, sul lago del Turano, per una splendida giornata dedicata al Laser Tag. Inutile dire che la cornice dove abbiamo avuto la fortuna di giocare era qualcosa di assolutamente straordinario. L’antica fortezza di Antuni ci ha accolto con tutta la sua bellezza e il suo fascino, regalandoci scorci davvero unici. Grazie alla pratica del Laser Tag, del tutto ecologica e assolutamente priva di pericoli di inquinamento e di danneggiamento dell’ambiente dove si svolge, abbiamo avuto la fortuna di giocare in una location esclusiva, come le foto che seguono posso testimoniare.
Erano presenti anche una rappresentanza dei “Band of Brothers” e della “Brigata Incursori”. Inutile dire che il divertimento è stato massimo e assoluto. Un sentito ringraziamento alla “Brigata Catone” per l’indimenticabile domenica trascorsa insieme.
Giornate come queste ci convincono sempre più a continuare sulla strada del Laser Tag.

il gruppo al completo

si entra nella fortezza

in attacco

in puntamento

Si prepara la difesa. Sullo sfondo il lago del Turano

Yago in difesa

alcune ASG da Laser Tag
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Ancora una giornata dedicata al LaserTag.
Questo innovativo sistema di gioco continua a stupirci positivamente e siamo sempre più intenzionati a dargli il giusto spazio che merita.

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Domenica 15 gennaio si è svolto un grande raduno presso il campo di gioco dei “Black Stars” ad Anzio, di cui gli “Steath” hanno curato l’organizzazione.
Le modalità di gioco erano quanto mai semplici: 4 campi da difendere e da attaccare per le quattro fazioni in gioco (Rossa, Verde, Azzurra e Gialla), più un “Generale” a capo di ogni fazione da catturare o eliminare in combattimento. Non c’era nulla in palio se non la voglia di rispolverare le ASG dopo i lunghi giorni di festa e di forzata inattività
Un sentito ringraziamento ai circa 170 operatori che hanno partecipato all’iniziativa.

Il briefing di Dobermann prima della giocata

sniper & spotterVedetta

STEALT ROMA augura a tutti Buone Feste.

Riprenderemo la nostra attività a Gennaio 2012
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Domenica 18 dicembre gli “Stealth Roma” hanno ospitato un gruppo di amici di Milano.
Visto il tempo non proprio clemente, si è deciso per un urbano alle porte della città. Divisi in squadre si è giocato al solito “Attacco & Difesa” ma in un contesto come quello “urbano” piuttosto difficile e impegnativo.
Come sempre tutti i giocatori si sono comportati con sportività e massimo “fair-play”.
Un “grazie” agli amici di Milano per la simpatica partecipazione, con la speranza di rivederci molto presto.

Gli amici di Milano

Stealth in action...

Dobermann

appostati...
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Domencia 4 dicembre gli Stealth Roma, in collaborazione con Softairoma e i Diavoli Rossi, hanno organizzato un Torneo MilSim in località Vallepietra (RM). Hanno partecipato otto team di 4 operatori ciascuno.
Si trattava di fare un percorso di circa 5 km con ben 9 obiettivi, alcuni dei quali decisamente impegnativi. Il tempo ci ha graziato fino a circa le 11,00, poi è stata acqua continua. L’interdizione e i team partecipanti hanno dimostrato grande spirito di adattamento continuando a giocare sotto una pioggia fastidiosa e persistente.
Fortunatamente è andato tutto per il meglio e speriamo che tutti i partecipanti si siano divertiti.
Grazie a tutti per la partecipazione.

Operatore in avvicinamento all'obiettivo

Interdizione
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E’ inutile nascondercelo: il LaserTag sta prendendo sempre più piede nel mondo del Softair e sta facendo sempre più appassionati.
Oggi, ospiti dei “Band of Brothers” eravamo circa 25 giocatori LaserTag, chi con le proprie armi e chi con quelle affittate per l’occasione e ancora una volta si è giocato in armonia e serenità, senza discussioni o polemiche su chi si dichiara e chi ha le orecchie più dure…
Hanno fatto anche la loro comparsa alcune granate elettroniche e la bomba da disinnescare, dopo aver conquistato la bandiera avversaria, ha fatto più di una vittima.
Questo gioco ha sempre delle soprese nuove e stimolanti.

Un M14 attrezzato da sniper

Un passaggio un po' impegnativo...

- … Fuoco!

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Domenica 20 novembre tutti a Vallepietra (RM) per le prove generali del torneo del 4 dicembre prossimo.
Insieme, abbiamo messo a punto i tanti dettagli che ancora mancavano e pensato anche a qualche sostanziale modifica.
Per il 4 dicembre dovrebbe essere tutto a punto.
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Organizzato dai “Band of Brothers” domenica 13 novembre si è svolto il primo raduno LaserTag della stagione 2011-2012. Erano presenti diversi club e fra gli altri, la IRE di Salerno che ha portato una strepitosa “bandiera elettronica”, e “Softair Catone”, per un totale di oltre 45 operatori.
Divisi in due fazioni (Rossa e Blu) si doveva presidiare un HQ e un avamposto. Si sorteggiavano quindi una missione “primaria” e una “secondaria”, concluse le quali si procedeva all’attacco dell’avamposto e successivamente del HQ avversario.
Prima del gioco sono state settate tutte le armi a seconda delle proprie caratteristiche e individuati per ogni fazione due medici, che potevano ricaricare i punti vita dei compagni persi durante gli scontri, e dei genieri che potevano disattivare ordigni esplosivi e la bandiera aversaria.
Il LaserTag si è rivelato ancora una volta un sistema di gioco poliedrico e molto versatile le cui potenzialità sono davvero quasi infinite.
Un caloroso ringraziamento ai “BoB” per l’ottima organizzazione e per il bicchiere di vino molto apprezzato a fine giocata.

In action

La bandiera elettronica

Lanciarazzi

Sniper
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